7 dicembre 2012

Dibattitoscienza

Potrò dire anch'io la mia, su Dibattitoscienza? Lo so, frega a pochi, ma mi serve per chiarire la situazione. Allora, come dice la presentazione del sito, breve ma intensa

"Il fine ultimo della nostra iniziativa è dunque far entrare nel dibattito politico l’approccio razionale alla risoluzione di alcuni problemi, tipico della ricerca scientifica, attraverso domande mirate e specifiche ai candidati delle prossime elezioni politiche ed eventualmente delle primarie, per quei partiti o movimenti che le adotteranno"

Tutto qua, non vogliamo ( mi ci metto anch'io) intervenire sulla politica a piedi uniti, ma semplicemente far notare quanto alcuni dei problemi italiani e, aggiungo io, planetari, hanno risposte e analisi che sfruttano alcuni mezzi e metodi della ricerca scientifica. Raccolta dati, revisione di esperti, controllo fonti e analisi del tutto attraverso la discussione aperta e trasparente. I campi di intervento sono stati decisi in base alla prima messe di domande che sono arrivate al gruppo Facebook quando ancora non esisteva né il sito (ovviamente) ma neppure i temi. È stato una specie di andare a posto automaticamente delle domande stesse man mano che arrivavano. E infatti si notano alcune domande che io non avrei fatto - ma mi sono ben guardato di contestare - e la mancanza di altre che, adesso che è nato il sito, potrò fare, magari con l'aiuto di qualcun altro che è rimasto fuori dalla prima ondata. È ovvio che il nostro paese è coperto di problemi che NON hanno a che fare con la scienza (anche se sono convinto che conoscere un po' di statistica e di demografia magari qualche annetto fa sarebbe servito ad avere meno problemi sulle pensioni), ma ce ne sono altrettanti che potrebbero essere se non altri analizzati con metodo scientifico. Lo stesso che ha permesso di stendere la carta di pericolosità sismica in Italia oppure dei comuni a rischio idrogeologico. Oppure ancora tutta l'epidemiologia, o l'economia dei parchi nazionali o i censimenti delle specie cacciabili o mille altre cose che, con un po' di numeri e di logica, potrebbero essere se non altro analizzati a fondo. Non dico risolti, no, questo no, ma almeno capiti.


Le risposte dei candidati alle primarie del centrosinistra sono state accolte più o meno bene dai siti e dai blog che hanno seguiti l'iniziativa. Ma almeno sono arrivate. Ora che il M5s le primarie non le fa (le elezioni via youtube non erano primarie) e che anche il (centro)destra ha risolto a modo suo i problemi di leadership, il sito serve per raccogliere le domande da fare ai candidati alla presidenza del consiglio alle prossime elezioni, quando le faranno. Ma anche, e soprattutto, a fungere da, come dice il sito stesso “sentinella delle promesse” dei partiti e dei movimenti su argomenti che possono essere "trattati" con un approccio scientifico. Per questo credo e spero che l'iniziativa possa proseguire ben oltre le elezioni, quando e come ci saranno, e possa fungere da catalizzatore di tante e tante domande che la ricerca, la comunicazione, l'istruzione e tutto quello che gira attorno al mondo della scienza si fanno da anni, e alle quali da anni hanno risposte vaghe, contraddittorie, ridicole e spesso sconcertanti.

Nessun commento:

Posta un commento