Tour se tien, direbbero i cuginetti. Frugando tra la spazzatura, quello che di solito pubblicano i giornali del portavoce di Putin, ho trovato una chicca che meriterebbe un’inchiesta. Come sapete, i 500.000 studenti dei centri sociali E fuori corso stanno cercando di far capire al resto di questo paese grandefratellato che la riforma gelmini è un disastro (per molti versi. Fonti giornalistiche mi dicono che le precedenti erano peggio). E chi si oppone agli studenti stessi? Ma andiamo, i rettori. E in particolare chi? Questo tipo, tale Frati, laureato in medicina. Non mi interessa la sua opinione sulla riforma stessa (lo farà perché ci crede, per diventare rettore dell’universo, non lo so) ma cosa pensa del nostro amico Darwin. Per lui è così importante che una parte dell’intervista si svolge su Darwin. Ecco, preso direttamente dalla differenziata, il suo parere:
All’epoca [quando Ratzinger volle entrare a parlare all’università, ma fu spaventato dalla protesta], Papa Benedetto fu principalmente contestato per le parole usate su Galileo Galilei in una vecchia lezione tenuta alla Sapienza nel 1990: Frati ammette che sarebbe un sogno se un giorno Ratzinger decidesse di riproporre quel tema in una nuova lectio magistralis ma non nasconde che ci sarebbe anche un altro argomento di cui forse oggi varrebbe la pena di ridiscutere in un’aula universitaria. Un argomento che, secondo il rettore, un buon ministro dell’Istruzione non può più continuare a sorvolare.
“Ho letto con attenzione il libro di Massimo Piattelli-Palmarini e Jerry Fodor sugli errori di Darwin ed è interessante il fatto che siano stati proprio due scienziati a rimettere in discussione l’idolatria delle teorie darwiniste. Ogni teoria è infatti correggibile da successive ricerche. E’ vero che il contributo di Darwin è stato importante nella storia degli studi sull’evoluzione delle specie ma il darwinismo, come ogni teoria scientifica, non è una verità infallibile. Serve l’obiettività, compresa quella che implica la riscrittura dei nostri testi scolastici”.
Capito il medico-rettore? Lui, che sa così tante cose che alcune le ha passate a moglie e figli (lavorano alla Sapienza, la SUA università) afferma che le idee di Darwin sono idolatrate, tanto che se due “scienziati” le contestano bisogna ridiscuterle. Anch’io, nel mio piccolo, sono uno scienziato, e metto in discussione la teoria dei germi, la relatività e la gravitazione universale (e anche la teoria del legame, và, che poi dicono che siamo tirati). Che dite, che non mi sono mai occupato degli argomenti, non ho mai pubblicato niente, non ho credenziali su gravità, germi e relatività? Che c’entra, sono sempre uno scienziato. proprio come F e PP. E allora, visto che lo dice il dinamico due e il rettore magnifico, riscriviamo i testi scolastici. Buttiamo a mare almeno 150 anni di conoscenza, ricerche e lavori scientifici perché LUI ha detto che Darwin è idolatrato. Farebbe il piacere, oltre a sostenere la riforma gelmini, spiegarci dove ha sbagliato Darwin? O, da buon medico, è talmente ignorante in materia che non ha mai letto neppure Darwin a fumetti?









