Non accenna a diminuire la polemica tra Piattelli Palmarini (in Italia) e il resto degli evoluzionisti sul libro che sta per uscire scritto dallo studioso del linguaggio e dal filosofo Jerry Fodor. Oggi sul Corriere della Sera esce un lungo articolo di PP che riassume le sue posizioni di decisa contestazione sull'onnipotenza della selezione naturale. A parte che inizia con una piccola marcia indietro, affermando che Darwin era un grande scienziato e che aveva ragione su molte cose, il prosieguo dell'articolo reitera le solite obiezioni, dicendo che c'è altro al di là della selezione naturale. L'elenco dell'
altro è piuttosto curioso, perché un evoluzionista potrebbe rispondere solo "E allora, tutto qui?". Nel senso che il
drift genetico, l'evo-devo, le mutazioni neutrali, la selezione limitata dalla densità (che credo sia la
density-dependent selection) e i
constraint interni sono noti da anni e annorum, e nessun evoluzionista (nessunissimo) pensa che la selezione naturale sia l'unica forza agente sul fenotipo. Ma che sia una delle più importanti per lo sviluppo di nuovi tratti e la fissazione di essi nelle popolazioni; e quindi l'evoluzione. Citare Minelli e le sue scolopendre con i piedi dispari, o Kirschner per dire che l'evoluzione funziona seguendo i limiti strutturali o addirittura è impazzita in alcune
meduse - di cui sbaglia pure il nome latino - mi sembra ridicolo (chissà se Minelli è d'accordo). Ma l'oggetto del post è un altro, e ha a che fare non con l'evoluzione in sé - c'è ovviamente gente più qualificata per commentare, come per esempio Barbujani domenica sul Sole24 ore - ma con gli eserciti contrapposti citati
ad abundantiam nell'articolo del Corriere.
A favore di PP
(non cito le innumerevoli interviste fatte A Piattelli Palmarini o a Fodor dal Foglio, la Repubblica eccetera) nell'articolo
e altrove si citano:
Autore Testata Occupazione
Nicoletta Tiliacos
| Foglio
| Giornalista |
De Mattei
| Giornale
| Vicepresidente CNR- storico |
Andrea Lavazza
| Avvenire
| Giornalista? |
Vari autori
| Foglio 30/3 1-2/4
| Giornalisti |
| Giulio Meotti | Foglio | Giornalista |
| Marcello Veneziani | Il Giornale 10/4 | Intellettuale (?) fascista (!) |
| Giuseppe Sermonti | Il Foglio 7/4 | Genetista in pensione |
Ecco le voci contro:
Luigi Luca Cavalli-Sforza
| Repubblica
| Genetista di popolazione
|
Massimo Pigliucci
| Nature
| Evoluzionista e filosofo
|
Block e Kitcher
| Boston Review
| Filosofi della scienza
|
Telmo Pievani
| Corriere della sera
| Filosofo della scienza
|
Michael Ruse
| Boston Globe
| Filosofo della scienza
|
Guido Barbujani
| Il Sole 24ore
| Genetista attivo |
| Pietro Greco | L’Unità | Giornalista scientifico |
Come si vede, e non è per denigrare i miei colleghi, gli esperti dell'argomento si sono schierati TUTTI contro le tesi di Fodor e Piattelli Palmarini. I contrari, tutti di una parte politica, probabilmente non sanno distinguere un codone da un
Anas acuta. Come al solito, non si vuole dire che la scienza sia una democrazia e vinca chi ha più voti, né che il principio di autorità abbia un qualche valore in una discussione. Ma se tutte le stroncature provengono da chi capisce qualcosa di evoluzionismo, e genetica in particolare, possibile che a Piattelli Palmarini non sia venuto in mente che qualche falla il suo ragionamento la deve avere? O deve solo farsi ascoltare per vendere il libro?