16 novembre 2009

L'importante è partecipare

Capisco che a Piergiorgio "prezzemolo" Odifreddi non faccia altro che piacere essere chiamato a qualsiasi dibattito. Capisco anche che Roberto "Lepanto" De Mattei non veda l'ora di partecipare a un dibattito in cui forbitamente sparare immani cazzate. Ma cosa c'entrano un matematico e uno storico con Evoluzione e disegno intelligente? Come possono contribuire al dibattito?
L'unica partecipazione di Odifreddi è stato leggere l'Origine e scriverne un librettino leggero (e a volte sbagliato); De Mattei, a quel che ho letto, non è neppure un raffinato creazionista, ma un bieco difensore del cristianesimo più retrivo (preconciliare, ma Concilio di Trento).
Forse sarebbe il caso di far sapere a Odifreddi che la comunità scientifica italiana che ne sa qualcosa (cioè, gli evoluzionisti) ha deciso di partecipare alle diatribe cum molto grano salis, perché vorrebbe dire "incorporare" anche i creazionisti nel mondo della scienza, e dare loro dignità di dibattenti anche quando palesemente non ce l'hanno. E questo è il caso di De Mattei. La faccia triste del Carletto dice tutto.

13 novembre 2009

Tu quoque, internationale

L'Internazionale è uno dei giornali meno parrocchiali (in tutti i sensi) che ci siano. Ma non sfugge allo snobismo tipicamente di sinistra che considera la cultura un ambito ristrettissimo, da non condividere con la plebe e il vil meccanico. Un esempio è la risposta a una lettera inviata a Milana Runjic, qui sotto: la definizione di cultura della signora (che non conosco) è quanto di più trito e limitato abbia mai letto. Si riduce a teatro, cinema, romanzi, pittura e architettura. Non che siano manifestazioni umane che disprezzi. La maggior parte di esse mi sono assolutamente indifferenti. La mia cultura, se oso dirlo, è tutt'altra, e me la sono creata con altri libri (saggi, non romanzi) altri spettacoli (concerti rock, non musica classica né tantomeno lirica), viaggi in luoghi naturali (non mostre) e interviste a ricercatori e scienziati. Secondo la sua definizione, io sono un totale incolto. Che dire, che me ne vanto?

11 novembre 2009

Questa roba...

... grida vendetta. Non c'è nessuna base scientifica, nessun articolo serio, nessuno studio. La Morgan è una simpatica signora che non ha pubblicato niente di serio. E Brambilla (nomen omen?) pubblica una paginata di queste stronzate. Insieme al resto del TuttoScienze della Stampa, che propaganda quella gran vaccata di Superfreakanomics, in cui si dice (e vedo già la redazione gongolare) che l'effetto serra non esiste e se esiste si può curare buttando solfati nel cielo. Qui uno dei tanti post sui due economisti "esperti" di global warming. Domani ne posto molti altri.
Darmi al giardinaggio credo sia la soluzione migliore. Per non essere confuso con certi colleghi... Già sono a livello 32 di Farmville...

Balani sulla balena

O si sono messi d'accordo, o c'è una straordinaria coincidenza tra gli antievoluzionisti. Dopo il mitico De Mattei, che ha fatto uscire gli "atti" del suo convegno di inizio anno, c'è stato un altro "convegno antievoluzionista", sempre con gli stessi figuri, più o meno. È qua, e si è tenuto il 9 novembre nella Libera Università degli Studi San Pio V. Gli abstract, che si leggono in fondo alla pagina di cui sopra, sono francamente imbarazzanti, e distruggono non solo l'evoluzionismo ma anche la fisica, la chimica e la geologia. Tanto che un bontempone americano ha mandato agli organizzatori questa bellissima lettera:

Dear Mr. Owen,
I just learned of the anti-evolution conference to be held at Pope Pius V University. While I support the aims of the conference, I hope that your long-term goals do not exclude consideration of a problem even more important than evolution, namely, Einstein's vision of a universe that has no preferred frame of reference. As I'm sure you know, during the past 20 years solid scientific evidence has been accumulating that points to a geocentric universe. I therefore believe that The Catholic Church's retraction of its conviction of Galileo on grounds of heresy was premature. When it comes time to consider this vital question, I hope that you will contact me, as I may be able to render substantial support.
Thanks very much for your interest.
Yours truly

Cui è stato risposto così:

Dear Dr.,
Pax Christi!
Thank you for your email. Many of our scientific advisors are in complete agreement with you and are already addressing this question. Have you been in touch with Dr. Robert Bennett? If not, I would be happy to introduce you to him via email.
Please keep our conference in Rome in your prayers.

In Domino,
Hugh


C'è anche un altro convegno organizzato dall'associazione Scienza e vita. Eccolo. Non sembrerebbe tanto dubbio, se non che di Darwin ne parlano tutti, meno che gli evoluzionisti. Il sospetto che sia l'ennesimo atto di accusa al buon vecchio Charles viene da questo passo del pdf di presentazione:

L’uomo sarebbe solo uno dei tanti accidenti del caso ed alcuni ambienti, sempre più forti, impongono una visione della natura che erode progressivamente i diritti, la dignità e le tutele fino a ieri appannaggio degli esseri umani.

Insomma, tutti questi teologi, matematici, ingegneri, fisici eccetera (ci fosse un biologo antievoluzionista...) non fanno altro che essere spaventati dal fatto che secondo loro l'evoluzionismo toglierebbe all'uomo il senso (qualunque esso sia) e ne eliminerebbe la posizione di centro dell'universo. Ma non potrebbero darselo loro, il senso, senza dover per forza accusare l'intera scienza moderna? Nessuno impedisce loro di conferire alla specie il valore che vogliono; sono loro stessi che traggono conclusioni indebite da dati di fatto (come l'evoluzione). Per far questo si attorcigliano attorno a sciocchezze tipo "Il Grand Canyon è stato creato dal Diluvio Universale". Ma si può?


Il titolo fa riferimento al fatto che questi mi sembrano come fastidiosi balani sul muso delle balene, e non fanno altro che dar fastidio e impedire il normale corso della ricerca. Così:

10 novembre 2009

Conseguenze inattese

Ho spesso trattato l'argomento delle conseguenze inattese, a partire dal mio portaombrelli (!). Di solito sono conseguenze negative in seguito ad atti magari volti apparentemente al meglio. Questa volta è il contrario. Avete presente lo scioglimento dei ghiacci polari? Quello che farebbe alzare il livello dei mari (se i ghiacci si trovassero sulla terraferma)? Bene, sembra che nelle acque lasciate libere dal ghiaccio ci sia una vera e propria esplosione di vita; sono soprattutto alghe, fitoplancton cioè, che ovviamente fa del suo meglio per... assorbire tutta l'anidride carbonica che può. In questo modo contrasta l'innalzamento della CO2 causata dalle attività umane; proprio lo stesso fenomeno che causa lo scioglimento dei ghiacci. È una specie di feedback negativo che blocca la causa. Per una volta.

Il disegno accanto, del British Antarctic Survey, presenta in rosso il ghiaccio negli anni '50 e in grigio quello del 2008. Si vede che è diminuito?

Nell'attesa di post più seri

Faccio un garbato commento a una galleria fotografica di Repubblica. Che riprende un sondaggio della Webzine Spike sulle donne del rock. A parte Debbie Harry ci sono truzze come le Runaway o sconosciute come Alison Mosshart o Brody Dalle. Insieme a Nico e Grace Slick, mancano però ben altre rappresentanti del rock femminile. Per esempio Michelle Phillips (a sinistra) e Emmylou Harris (sotto). Proprio da buttare?

P. S. Mettete voi chi altro volete.

04 novembre 2009

Questo è vicepresidente del Cnr

Sono senza parole. Dopo i frizzi e i lazzi che hanno accolto il convegno organizzato da De Mattei nel soggiorno di casa, questo ha il coraggio di far uscire un libro con i contributi dei "biologi, paleontologi, fisici, genetisti, chimici, biologi e filosofi della scienza" (i biologi ci sono due volte) che "fanno outing" contro Darwin. Andate avanti voi, a me viene da ridere, se non piangere.
Qui l'annuncio del misfatto.

P. S. Se ho tempo e voglia, mi faccio anche mandare il libro. Poi vedo

01 novembre 2009

Tempo da lupi

Tre notizie sui lupi; è un caso, non le vado a cercare. La prima è che José Luis Rodriguez ha scattato la foto che vedete sopra di un lupo in caccia e ha vinto il primo premio al Veolia Environment Wildlife Photographer of the Year 2009. Quello della Bbc, famosissimo e che spessissimo ci becca (non sempre). La foto ha una sua storia molto bella, che leggete qua.
La seconda parla di un lupo che viveva solo sulle Falkland. Descritto da Darwin (qui il passo su Wikipedia), che notò anche la differenza tra lupi delle isole orientali e quelle occidentali, la specie stessa scomparve (ovviamente per mano dell'uomo) perché era una minaccia per le pecore e perché aveva un bel pelo morbido. Era un tombolotto non particolarmente attraente, con la pelliccia folta e rossiccia. All'inizio non si ritenne fosse una gran perdita, perché si pensava provenisse da animali portati sulle isole dall'uomo, oppure perché era arrivato sulle isole trasportato dai tronchi o isole di terra (il problema è che le Falkland sono a 480 chilometri dalla terraferma, ma insomma, si può fare). Altro problema era quello della parentela; erano cani domestici, coyote o volpi sudamericane? Bene, la sorpresa è attraverso il Dna di esemplari da museo si è scoperto che la parentela più vicina è quella con l'animale che vedete accanto. E' un crisocione (Chrysocyon brachyurus). Oltre a essere una delle bestie più belle del creato, non è proprio un canide come si deve. Infatti è abbastanza lontano da tutti gli altri canidi, ed è parente solo dei canidi sudamericani, in particolare lo speoto (Speothos venaticus), una specie di cagnotto alto un barattolo e mezzo; il bello e il bestio insomma. Non è finita. I quattro esemplari che i ricercatori hanno studiato per capire cosa fossero hanno un antenato comune circa 70.000 anni fa; cioè molto prima della fine dell'ultima glaciazione, e anche prima che l'uomo arrivasse in Sudamerica. Niente indiani che portano i loro cani sulle isole, quindi. E ancora; il momento della divergenza del lupo della Falkland dal crisocione risale a 6 milioni di anni fa. Purtroppo qui le cose si fanno molto incasinate, perché i primi fossili di canidi in Sudamerica risalgono a circa 2,5 milioni di anni fa. Ciò vuol dire che crisocione e lupo delle Falkland si sono separati in Nordamerica. Ma purtroppo non ci sono fossili in Nordamerica che possano essere assegnati alla linea del lupo delle Falkland; ce n'è forse uno in Sudamerica. Morale, come al solito siamo qua a lamentare la perdita di una specie sommamente interessante per mano dell'uomo.
La terza storia riguarda il lupo vero, quello della foto sopra, ma la popolazione che sta su un'isola in Canada, l'Isle Royale, dove c'è l'Isle Royale National Park. Qui stanno studiando le interazione preda-predatore da quando io vado all'università, quindi millemila anni fa. E hanno scoperto che quando un branco di lupi uccide un alce, la carcassa che rimane rilascia una quantità industriale di azoto, fosforo e potassio da lasciare veri e proprio hotspot di nutrienti nella foresta. Hotspot che vengono sfruttati dalle altri piante (e funghi e batteri) per crescere meglio e più fitte; per questo sono luoghi molto favoriti dagli altri alci, che arricchiscono a loro volta la zona con feci e urine, ricche di azoto. In poche parole:
"At the landscape scale, long-term carcass deposition patterns could influence forest dynamics by shifting competitive relationships among tree seedlings through changes in the nutrient concentrations in their growth environment", dice Joseph Bump della Michigan technological university. Questo studio lega due fondamentali processi ecologici, la predazione e il riciclo dei nutrienti. Gran bel lavoro, e dimostrazione che i predatori sono molto più importanti di quanto di pensi; anche per il cosiddetto equilibrio ecologico (che non esiste, ma facciamo a capirsi).


Crediti: la foto del lupo che salta è della Bbc, quella del crisocione è di Wikimedia Commons

E se andassimo piano...

Un gruppo di studenti di Stoccolma ha trasformato le scale di una metropolitano in un pianoforte. Guardatevi il risultato e immaginatevi una proposta del genere in Italia.


Un sogno

E l'arrestato è...

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