Volevo smetterla di postare per i 15 giorni in cui sono in ferie (o in estivazione come le chiocciole qui accanto), da domani a sabato 5, ma Vale mi fa notare che il Giornale ha messo in campo contro Sartori tutta la sua batteria di esperti del clima, che sbugiardano il vecchio incompetente. Finalmente, dico io, qualcuno che lancia in resta si scaglia contro l'ignoranza scientifica. Vado a leggere l'elenco degli esperti messi in campo dal glorioso organo di stampa del (fratello del) nano pedofilo.Eccoli:
Umberto Crescenti, ordinario di geologia applicata all'università D'Annunzio nonché fondatore e presidente della Associazione italiana di geologia applicata e ambientale. Tra le altre cose ha scritto questo libro (notare che la "i" in conoscenza non l'ho messa io, ma gli autori del blog - non quelli del libro), insieme a Luigi Mariani, noto negazionista, che ha però una buona preparazione nel campo.
Umberto Tirelli, docente di oncologia all'università di Udine (?), che ricomincia con la storia della Groenlandia verde (dice: come mai la Groenlandia che attorno all'anno mille fu battezzata appunto terra verde, ora è coperta di ghiacci?). Per una risposta, vedere il mio post precedente - in breve, è una balla.
Giovanni Carboni, docente di Fisica all'università di Tor Vergata. Per mancanza di tempo (mio) non sono riuscito a capire cosa insegna.
Carlo Merli, docente di chimica e tecnologie ambientali alla Sapienza di Roma. CIta come grandi esperti Battaglia e Zichichi (E si ricordi che anche il professor Antonino Zichichi è allineato sulle stesse posizioni di Battaglia)
Che io sappia, nessuno di questi si è mai neppure lontanamente occupato di riscaldamento globale a livello scientifico, con pubblicazioni di livello. Le persone che, per una ragione o per l'altra, ho intervistato in questi anni di lavoro (Vincenzo Ferrara, Antonio Navarra, Antonello Provenzale - che è anche un ottimo fotografo - Vincenzo Artale, Stefano Caserini eccetera) si occupano TUTTI di clima, sia come modellazione sia come ricerca sul campo, e sono tutti d'accordo che l'Ipcc non è un'accozzaglia di comunisti.
Come dico spesso, mi occupo di comunicazione, non di leggere le equazioni e giudicarle. E questo articolo mi sembra un ottimo esempio di pessima scelta delle fonti - se vogliamo essere caritatevoli. E di malafede, se proprio devo dirla tutta.







