E' quella tra allarmante e allarmista. Il convegno con i responsabili regionali del Wwf che si è tenuto a Torino sabato scorso (io ho condotto le tavole rotonde, per così dire, ma in effetti ho solo introdotto i relatori e ordinato le domande). Dicevo, il convegno ha ospitato bravissimi studiosi che hanno presentato un quadro allarmante della situazione. Basato su dati scientifici, non ha assolutamente esagerato nel far vedere come sta la Terra (cui detto fra noi, a parte l'estinzione di molte specie, non importa molto di quello che succede a una sola di queste specie). Insomma, tutto meno che allarmisti; e tutto il contrario dei "pompieri" che continuano a dire che non sta succedendo niente. Pagati o meno. Per concludere, questo post di Real climate parla di un libro allarmante e non allarmista.
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Blog di scritti, pensieri, ruminazioni su scienza, ambiente, giornalismo e variazioni sul tema.
27 novembre 2007
Una differenza
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26 novembre 2007
Considerazioni sparse
Anzi, una sola. Ho spesso pensato alla differenza tra analisi e studi umanistici e scientifici, e di come questi si possono affrontare. Di come cioè un umanista può confrontarsi con un ricercatore. Mi pare di dire che, nonostante il valore che si da ai primi, le loro fondazioni sono piuttosto labili; nel senso che io possono analizzare un'opera d'arte basandomi su analisi psicanalitiche, psicologiche, storiche eccetera. Ma non ho controprove che quello che dico sia giusto, a parte per gli studi storici, neppure se sono un'autorità nel campo. Nella ricerca scientifica, invece, le basi per un giudizio sui quello che dico ci sono, eccome, e posso essere preso in castagna ad ogni momento. Nonostante questa differenza che mi pare abissale, le discussioni di esperti di umanistica sono ferocissime e spesso travalicano i limiti della decenza. Quelle fra ricercatori sono meno aspre, anche se non meno feroci a volte. Ma almeno hanno un terreno comune su cui agire e discutere. E, alla fine, magari dopo anni, colui che ha ragione viene fuori. Per questo non riesco a discutere con gli umanisti. I loro giudizi sono sfuggenti e viscidi come anguille, e non riesco ad afferrarne il punto debole, né il modo per falsificarli. E questo per uno abituato ai ragionamenti e all'approccio scientifico è proprio il modo peggiore di affrontare una discussione. Per quel che vale...
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20 novembre 2007
Solo un esperimento...
Per dimostrare come funzione questo sito, in cui si possono mettere le proprie foto e vederle in slideshow di stili differenti. E si possono anche inserirle in un proprio blog, proprio come faccio qua sotto. Le foto in questione (quattro anni di vacanza) sono a risoluzione bassissima, perché fatte con la videocamera.
18 novembre 2007
Ultimo rapporto IPCC
E' uscito l'ultimo rapporto dell'IPC, che si può leggere informato pdf a questo indirizzo, grazie a deltoid, un blog che si occupa di ambiente e altro. Le conclusioni sono nient'altro che una conferma di quello che l'IPCC sta dicendo ormai da anni, cioè che il riscaldamento è una realtà, che la Terra non è mai stata così calda da almeno 1300 anni, e che circa il 20-30 per cento delle specie saranno a rischio di estinzione. Di tutto questo cos'hanno capito i giornali italiani? Che per rimediare sarà necessario lo 0,12 per cento del PIL. Cioè, tutto si misura in soldi. Ancora una volta.
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17 novembre 2007
Un mix creativo (ma non troppo)
In un sito appena nato, credo, è possibile fare mix di canzoni con un proprio "gusto": io ovviamente ho fatto una lista da anni '70, questa qui:
Non è difficile da ascoltare, basta cliccare sulla freccia (ma va?)
Non è difficile da ascoltare, basta cliccare sulla freccia (ma va?)
15 novembre 2007
A proposito di tale Bethell
I blog e i giornali di destra sono tutti pieni della recensione di un libro di Tom Bethell, uno dei peggiori giornalisti americani, che combatte la scienza. Tutta la scienza, compresa la biologia, la chimica, la medicina. Insomma, non gli va bene niente; né il riscaldamento globale, né l'uso del Ddt, né ovviamente l'evoluzionismo. Per una controcritica, lascio la parola a Chris Mooney, che in questo blog, molto sconsolatamente direi, distrugge il libro.
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14 novembre 2007
Gli antidarwinisti sollevano la testa
Sembra che i libri contro Darwin stiano crescendo come funghi. In pochi giorni sono usciti i volumi di tale Rosa Alberoni, che presumo sia la moglie dello scopritore dell'acqua calda, tale Alberoni (appunto) che sul Corriere della sera ogni lunedì ci dice che chi ha più potere lo usa, che chi si vuole bene vive meglio e che una volta qui era tutta campagna. Insomma, la Alberonia ha scritto un libro, dal titolo "Il dio di michelangelo e la barba di darwin", in cui dice che siccome michelamngelo ha dipinto l'uomo come creatura prediletta da dio e darwin dice che non è così, il primo ha ragione. Il buon vecchio Sermonti ha scritto invece "Il Tao della biologia" (capito il giochino di parole col libro di Capra?) che farnetica delle sue solite cose, tipo le leggi della forma, gli angeli e i diavoletti e le scimmie che discendono dagli uomini. Secondo me a questi il papa ha fatto malissimo, o benissimo secondo i gusti, perché li ha fatti uscire dalla clandestinità, e ha permesso loro di scrivere le loro cazzate con l'avallo dal tedesco. Aspettiamo e vedremo.
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08 novembre 2007
Firmiamo contro le piste ciclabili... Ops, a favore
Proviamo a inserire un tag su un referendum a favore delle piste ciclabili di San Donato Milanese, che la nuova giunta vuole abolire, per la "sicurezza del traffico automobilistico". Così hanno detto. Mah.
04 novembre 2007
Un'ideuzza...
Il concetto di meme non è proprio di quelli che mi appassionano. Troppo indeterminato, impreciso e malleabile per essere utile a qualcosa. Ma si potrebbe usarlo insieme a un'altra "composizione" teorica, quella di selezione di gruppo. Finora, anche se non ho letto moltissimo, mi pare di capire che i memi si comportino un po' come i geni, e che siano altrettanto egoisti. Ma se l'analogia si può estendere perché non pensare che i memi stessi possano "Unirsi" in gruppi di memi (i memomi?) che quando sono insieme hanno un successo superiore a quello di altri gruppi. Per esempio i memi della religione, anche se non sono del tutto congruenti fra di loro, e ogni persona religiosa ha gruppi di memi diversi, hanno un grande successo se e solo se sono insieme. Uno solo o pochi di essi potrebbero sembrare assurdi, ma se costruiscono una grande visione del mondo si sostengono l'uno con l'altro e cominciano ad avere una struttura che, agli occhi di chi li accoglie, ha una sua certa logica. Spero di riuscire a dare anche esempi, perché non mi sembra un'idea del tutto peregrina. Anche se solo come analogia un po' sfumata con quello che accade con i geni, come per tutto quello che ha a che fare con i memi. E anche perché probabilmente qualcun altro l'ha già pensata...
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02 novembre 2007
A quando il palazzo d'inverno?
Su un suggerimento di Google earth c'è questa frase "Puoi volare e esplorare fotografie ad altissima rivoluzione. A tale scopo, nel riquadro Livelli, seleziona Contenuto in primo piano > Gigapxl e fai doppio clic su qualsiasi icona nel visualizzatore 3D". Le foto ad altissima rivoluzione non le avevo ancora sentite nominare. Ma basta tenere gli occhi aperti...
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