30 giugno 2007

Il VERO effetto serra

Si fa molta confusione sul riscaldamento globale, e ultimamente alcuni "critici" hanno messo in dubbio addirittura che la CO2 sia un gas che blocca (qualsiasi cosa ciò voglia dire) le radiazioni infrarosse. In effetti alcuni esperimenti all'inizio del secolo scorso, curati da Knut Ångström, sembravano dimostrare che l'anidride carbonica non aggiungeva né toglieva niente delle capacità di assorbimento dell'atmosfera. Questi esperimenti, piuttosto vecchi, sono stati lo spunto per dubitare dell'azione della CO2 da parte dei negazionisti. Ora un paio di post di Real Climate (qui il primo, e qui il secondo) mettono le cose a posto, spiegando la fisica e la chimica della faccenda. Il tutto è piuttosto lungo e complesso, ma in nuce il fatto sta che l'anidride carbonica si aggiunge in cima agli strati atmosferici e quindi aumenta lo spessore atmosferico che assorbe gli infrarossi riirradiati dalla superficie.

27 giugno 2007

Che cosa vuoi che sia...

Ecco, ci risiamo. Bastano poche righe di una notiziola scientifica, e subito il titolista, o il giornalista ci infilano qualche bestialità, inutile per altro. In questa pagina potete leggere di un pinguini gigante che amava il caldo. E fin qui tutto bene. Ma perché titolare in home page "Il pinguino era gigante e amava il caldo"? Quel pinguino era gigante, non il pinguino. E poi che c'entrano 36 mila anni fa? Sono almeno 36 milioni di anni (come si vede nella notizia della Bbc). E infine, da quando i dinosauri si sono estinti 10 milioni di anni fa? Sono 65 milioni, lo sanno anche i bambini. Va bene che è scienza e si lavora con la mano sinistra, ma qui mi pare che l'anatomia sia veramente un po' diversa...

26 giugno 2007

Un altro ostacolo che cade

Secondo alcuni ricercatori tedeschi (qui un anticipazione su Science Daily, cade anche un'ennesima differenza tra uomo e altri animali. Oddio, l'altro animale meno diverso da noi è lo scimpanzé, quindi praticamente un fratello. Ma è stato scoperto che in una gabbia uno scimpanzé aiuta un uomo che non riesce a raggiungere un bastone. E questo senza che l'uomo gli dia cibo o in altri modi ritorni al gentilezza dell'animale.

Delle differenze tra scienza e...

Sto scoprendo, nelle pieghe del lavoro, sempre più differenze tra l'atteggiamento mentale di un ricercatore e quello di altre "categorie umane". Per esempio, un ricercatore o uno scienziato che si rispetti non avrebbe alcun problema ad affermare che il suo naturalismo è solo metodologico, non filosofico o assoluto. E che quindi l'esistenza del soprannaturale non può sì essere dimostrata, ma neppure negata. Un religioso invece non può, per sua stessa costituzione, affermare ciò; deve assolutamente essere aggrappato all'esistenza del soprannaturale, senza il quale la sua costruzione mentale crollerebbe di colpo.
Questo significa dare un'arma in più al tuo contendente, caso mai si iniziasse a discutere con un religioso.

24 giugno 2007

Te la do io la cultura!

Come ci capita a volte, di domenica non ho una gran voglia di fare cose. E quindi prendo in mano il Venerdì di repubblica, o il quotidiano stesso (che in ufficio non ho neppure tempo di guardare). E tutte le volte mi capita la stessa cosa; sfoglio qualche pagina, salto quelle della politica, leggiucchio quelle di natura o scienza (di solito articolini modesti - non per colpa delle autrici) e mi fermo su quelle di cultura. E faccio sempre la stessa riflessione: e questa sarebbe la cultura?
Noiose foto in bianco e nero di negretti e lavoratori, lunghe elucubrazioni di cinema, come stanno le star di questo o quel film, recensioni di libri (rigorosamente romanzi, i saggi sono sempre di storia o costume), contorsioni mentali tipo Lacan o Freud per giustificare comportamenti che persino gli odiati psicologi evoluzionisti saprebbero spiegare meglio, e con un minimo di logica in più.
E non è che la situazione sia proprio solo italiana; in Francia, paese che più snob non si può, è senz'altro peggio. Forse in Inghilterra si fa funzionare un po' di più la parte razionale del cervello. Quella per cui se dico che i disordini delle banlieu di Parigi sono dovute al disagio giovanile derivato dall'immagine errata che ogni maghrebino ha di sé e che ha proiettato nello stato francese come surrogato della madre uccisa dai terroristi pagati dall'Occidente, insomma la "visione" postmodernista del mondo, risponde "stronzate, dimostratemelo".
Finito. E' tutto chiaro? A me sì.
Ciao

18 giugno 2007

Come prima, più di prima

Vedo ora che al peggio non c'è mai fine. Nel numero di venerdì della Stampa un lungo articolo del corrispondente da Bruxelles Marco Zatterin parla (a dire la verità, in maniera un po' superciliosa e da prendingiro) della fine del petrolio. A questo fa da contraltare un economista che dice: "Tutto va ben, madama la marchesa". Nel senso che accusa i geologi di non essere "nella realtà reale". Secondo lui, il mercato potrà "porre freno ai consumi di carburanti e ridare fiato ai giacimenti". Ridare fiato? E come? Poi ovviamente conclude con la solita stoccata da economista che: "E' ancora da accertare quanto dell'effetto serra è colpa dell'uomo o della natura". Insomma, siamo alle solite. Gli economisti si fidano del mercato, che ci ha condotto dove siamo. Andiamo avanti così.

17 giugno 2007

L'economia è una malattia?

E' proprio vero che essere economisti, o collaborare e scrivere sui giornali economici, ti fa diventare cieco (un po' come... voi sapete cosa)? Sembrerebbe di sì, perché questo pezzo sul Financial Times del presidente della Repubblica ceca Vaclav Klaus è così pieno di imbecillità da economista da dubitare che il paese di Nedved possa sopravvivere al prossimo secolo. L'argomento è il riscaldamento globale. Klaus è un negazionista, neanche dei più furbi; cita in fatti, tra le fonti, Michael Crichton, autore di uno dei peggiori (o migliori, dipende dai punti di vista) trattati sul negazionismo "letterario", State of fear (in Italia tradotto da Mondadori, guarda un po'). Poi prosegue con una serie di affermazioni veramente stupide, del tipo: "Does it make any sense to speak about warming of the Earth when we see it in the context of the evolution of our planet over hundreds of millions of years?" (Ha senso parlare di riscaldamento della Terra quando lo si vede nel contesto dell'evoluzione del pianeta sulle centinaia di milioni di anni?). Come se non sapesse che quel che conta per i suoi elettori (e alla popolazione nel suo complesso) è anche e soprattutto il "qui e ora".
Altre perle del pirla: "Due to advances in technology, increases in disposable wealth, the rationality of institutions and the ability of countries to organise themselves, the adaptability of human society has been radically increased". (Grazie ai progressi della tecnologia, aumento della ricchezza, la razionalità delle istituzioni e l'abilità delle nazioni di organizzarsi, l'adattabilità della società umana è grandemente aumentata). Come se non sapesse che, al contrario, i sistemi complessi e altamente interconnessi sono più difficile da frenare o far virare dal corso che hanno stabilito anni prima. Per quanto riguarda la speranza nella tecnologia, un'occhiata all'ultimo capitolo di Collasso, di Jared Diamond, potrebbe forse farlo ricredere (anche se non ci spero).
L'altra citazione è del negazionista Lindzen. Non una parola sulle migliaia di altri scienziati che hanno studiato, a differenze sua e di Crichton, il problema. Alla fine il solito richiamo alla razionalità; che, come nel caso delle Chiesa quando si parla di evoluzione, è sempre la sua, o la loro. Cioè, vecchie e nuove superstizioni, siano esse credenze di pastori nomadi nel deserto di 4mila anni fa o invenzioni (letteralmente) di economisti fiduciosi nelle possibilità del futuro, contrapposti a veri scienziati, sono razionali. E chi vi si oppone è un romantico irrazionale; e ateo. E questo è un presidente di repubblica?

07 giugno 2007

Di nuovo su Chiesa e ambiente

Non ho commentato il post di qualche settimana fa da parte di Navarro Valls su chiesa e ambiente perché è passato inosservato, e poi perché il momento è particolarmente convulso. Ma questo sito lo devo segnalare: è l'agenzia Zenit (il mondo visto da sotto il seggiolino del cesso del papa). Questa "notizia" è veramente inquietante. E' del tipo "va bene proteggere l'ambiente, ma non esageriamo". Appena posso rintraccio tutti i link e le persone coinvolte e commento. A prima vista mi sembra la solita robaccia cattolica. Ma potrebbe essere peggio.

03 giugno 2007

Contro Rachel Carson

Da qualche mese, come denuncia questo fantastico post del blog Deltoid, c'è in atto una campagna contro l'autrice di Primavera silenziosa, Rachel Carson, che ha dato inizio al movimento contro l'uso di pesticidi e insetticidi in agricoltura. In prima fila ci sono la Monsanto e il Competitive Enterprise Institute, un organismo che promuove l'assoluta mancanza di limiti all'attività economica, sostenuto in parte dalle grandi corporation (da quelle del petrolio a quelle del tabacco o dei pesticidi). In Italia non è ancora uscito niente, ma sono convinto che nel giro di pochi mesi se non altro qualche blog di destra riprenderà il tema.

02 giugno 2007

Leonesse che catturano un piccolo bufalo, e litigano con...

In questo video assolutamente sorprendente si vede un branco di leonesse che catturano un piccolo bufalo cafro, e poi litigano con un coccodrillo, e poi... Ma insomma, vedetelo voi, vale proprio la pena, anche se sono oltre 8 minuti, non editati.

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