Blog di scritti, pensieri, ruminazioni su scienza, ambiente, giornalismo e variazioni sul tema.
29 maggio 2007
Il nucleare ci salverà?... si, arrosto
Un piccolo ma interessante articolo che ho letto in aereo sull'International Herald Tribune (credo), dice che non è possibile che l'energia nucleare possa salvarci dal riscaldamento globale. Questo per la semplice ragione che l'energia nucleare ha bisogno di grandissime quantità d'acqua per il raffreddamento. E più l'atmosfera si riscalderà, più le centrali nucleari saranno assetate. Se c'è una cosa che mancherà quando la Terra sarà più calda sarà proprio l'acqua. A parte questo articolo, non ho letto da nessun'altra parte un'analisi di questo genere, ma se trovo un riferimento lo posto, modificando questo post.
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20 maggio 2007
Il papa fa arrabbiare anche gli indios
Con la solita dichiarazione di dubbio gusto che mi sono persa (e che a quanto ne so nessun giornale italiano ha citato), il papa ha fatta andare su tutte le furie alcuni capi indios brasiliani. Ha detto che gli abitanti dell'America del sud erano contentissimi di farsi convertire al cristianesimo, perché erano "silenziosamente vogliosi" di diventare cristiani da 500 anni. Se questo lo mandi in Alaska, scoppia la guerra anche tra gli Inuit.
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16 maggio 2007
Parcheggio di link
Per adesso posto questo link per poi avere il tempo, e la voglia, di commentarlo.
13 maggio 2007
Un servizio da discarica
Se la televisione su Internet ha tutti i difetti della televisione classica, potete tenervela. Questo piccolo servizio dura circa 3 minuti (poco meno). Di questi, non più di trenta secondi, forse quaranta, sono dedicati alle ragioni per NON fare la discarica a Serre Persano, luogo in cui abita una della più belle popolazioni di lontra italiana. Il resto sono immagini della zona con una colonna sonora (insopportabile, ma non è questo il punto). Insomma, i registi (anche qui) non sono in grado di fare un servizio di 3 minuti in cui la gente parla per 2 minuti e mezzo. Sono attanagliati dal virus della leggerezza; troppo parole fanno scappare, insomma. Ripeto, se fate le televisione su Internet come quella "classica", tenetevela.
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12 maggio 2007
Un Ogm ci perderà? Definitivamente
Fatemi capire. Dopo aver distrutto milioni di ettari per coltivare soia o mais Ogm, aver causato direttamente il riscaldamento globale, aver ridotto interi ecosistemi al lumicino, adesso la "tecnologia" ci dice che l'unico modo per nutrire il mondo affamato dallo stesso riscaldamento globale sarà abbracciare totalmente la tecnologia Ogm?
Certa gente ha proprio la faccia come il didietro...
Certa gente ha proprio la faccia come il didietro...
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11 maggio 2007
Esplosione o lenta crescita
Stavo pensando alla cosiddetta esplosione cambriana. Secondo molti è avvenuta, è interessante, è un fenomeno della vita eccetera eccetera. Secondo altri no è altro che un aumento graduale della complessità o del numero di specie trovate nel record fossile; l'ho sentito in un bellissimo podcast (attenzione, è un mp3) di "Are we alone", proveniente dal Seti institute. Se guardo la cosa dal punto di vista della comunicazione, penso che il tutto non faccia che dimostrare come la specie umana sia attirata dall'improvviso, dai flessi delle curve, dagli shock. Una graduale crescita o diminuzione di qualcosa non "fa notizia"; e siccome la maggior parte delle cose che riguardano la biologia sono lente e appunto graduali, ho paura che non si potrà mai avere un grande interesse per le news biologiche, ecologiche e così via. Solo quando accadono cose improvvise, una catastrofe, un'esplosione eccetera, l'interesse si accende. E questo bias si sposta anche su avvenimento del passato. L'estinzione dev'essere improvvisa, e meno dura meglio è. La nascita della vita dev'essere altrettanto subitanea, così come la comparsa di varie specie nuove. Forse il cervello umano è fatto così.
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08 maggio 2007
Giudici e scienza
Questa iniziativa forse non sarà un passo definitivo, ma mi sembra interessante. Alcuni giudici, in America, partecipano a un crash course in scienza; lo fanno perché ritengono che si possa capire più e meglio delle loro cause quando almeno i principi della scienza sono meno oscuri. A quando un simile incontro anche in Italia? E magari per giornalisti?
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06 maggio 2007
Come distruggere un mito
In tutti i libri di ecologia, la lezione sulle lontre marine che mangiano i ricci di mare che mangiano le macroalghe (kelp) è raccontato ogni anno. In esso si racconta dell'equilibrio della natura distrutto dall'uomo cacciatore fino ad avere poche lontre, troppi ricci e niente kelp. Bene, nelle condizioni raccontate in questa pagina lo scenario non tiene. Anche senza ricci, esclusi dall'esperimento, le alghe non crescono. Quindi almeno in quelle condizioni non vale la legge dell'ecologia che ci hanno raccontata a scuola. Ma questo non significa che non valga MAI, dicono gli autori del testo. Insomma, non c'è niente come una legge di natura facile da distruggere.
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Un essere straordinario
Questo link porta a un video straordinario. E' un "verme" visto e ripreso da tale Jay Garbose; chi l'ha visto, a quanto ho capito, non sa neanche classificarlo. Non a livello di specie, ma di phylum. E' un nemertino o un'oloturia. La ripresa viene dalle costa della Florida, non propriamente un paese del Terzo mondo in cui ci sono pochi subacquei.
03 maggio 2007
C'è chi si dimette
Questa notizia in fondo mi rende felice. C'è ancora qualcuno con le palle, anche nel mondo del giornalismo. O forse non ha una famiglia da mantenere...
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01 maggio 2007
L'Artico perde terreno. E molto velocemente
Credo che si capisca già, anche col mio povero inglese.
"The research, by scientists at the National Center for Atmospheric Research (NCAR) and the University of Colorado's National Snow and Ice Data Center (NSIDC), shows that the Arctic's ice cover is retreating more rapidly than estimated by any of the 18 computer models used by the Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) in preparing its 2007 assessments. The study, "Arctic Sea Ice Decline: Faster Than Forecast?" will appear tomorrow in the online edition of Geophysical Research Letters. I"
I critici del global warming, che in Italia annoverano personalità come Antonino Zichichi, l'ex ministro dell'ambiente Matteoli e altri (vedere per esempio questo florilegio di cazzate da varie fonti, dal "prestigioso" istituto bruno leoni - un think tank, così si definiscono, formato da ragazzini rampanti molto berlusconiani e martiniani, nel senso dell'ex ministro Martino, quello che "il fumo non fa male"), dicono che i modelli utilizzati sono troppo allarmisti, e non seguono la realtà. I signori che hanno pubblicato l'articolo (che si sono raffreddati i piedini al Polo, non a Roma o Erice), dicono che i modelli sono troppo ottimisti. Che non sono riusciti a prevedere la velocissima ritirata dei ghiacci artici. Probabilmente c'è qualche tipo di feedback positivo che aumenta la velocità del processo.
A proposito del Bruno Leoni, credo sia da tenere d'occhio per un futuro intervento sul riscaldamento globale.
"The research, by scientists at the National Center for Atmospheric Research (NCAR) and the University of Colorado's National Snow and Ice Data Center (NSIDC), shows that the Arctic's ice cover is retreating more rapidly than estimated by any of the 18 computer models used by the Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) in preparing its 2007 assessments. The study, "Arctic Sea Ice Decline: Faster Than Forecast?" will appear tomorrow in the online edition of Geophysical Research Letters. I"
I critici del global warming, che in Italia annoverano personalità come Antonino Zichichi, l'ex ministro dell'ambiente Matteoli e altri (vedere per esempio questo florilegio di cazzate da varie fonti, dal "prestigioso" istituto bruno leoni - un think tank, così si definiscono, formato da ragazzini rampanti molto berlusconiani e martiniani, nel senso dell'ex ministro Martino, quello che "il fumo non fa male"), dicono che i modelli utilizzati sono troppo allarmisti, e non seguono la realtà. I signori che hanno pubblicato l'articolo (che si sono raffreddati i piedini al Polo, non a Roma o Erice), dicono che i modelli sono troppo ottimisti. Che non sono riusciti a prevedere la velocissima ritirata dei ghiacci artici. Probabilmente c'è qualche tipo di feedback positivo che aumenta la velocità del processo.
A proposito del Bruno Leoni, credo sia da tenere d'occhio per un futuro intervento sul riscaldamento globale.
Una canzone da ascoltare e riascoltare
Se riuscite, mettete le mani su "Reba" una vecchissima canzone dei Phish che ancora regge al tempo. Lunga e poetica, quasi un pezzo di musica classica. Anzi meglio, secondo me.
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