13 agosto 2006

L'erba del demonio?

Quei terroristi ambientalisti verdi e comunisti della rivista scientifica Nature hanno appena posto on line una notizia che io considero preoccupante. Il tutto è da leggere qui. In poche parole, dice che un'erba OGM per campi da golf Roundup ready, cioè resistente agli erbicidi, si sta diffondendo in molte zone degli Stati Uniti nord occidentali. E' stata scoperta qualche chilometro lontano dai campi da golf dov'è stata seminata, senza autorizzazione peraltro. Questa la dice lunga su:
1) l'industria, che farebbe di tutto per vendere. E quando dico tutto sono convinto. Qui si tratta di industria dell'erbetta, ma non credo che i petrolieri, i disboscatori o altri siano molto diversi, se non per questioni di scala (sono peggio)
2) gli ottimisti, che affermano che gli OGM non hanno mai fatto, non fanno e non faranno mai male. E questo è solo un esempio. Quanti sono i casi che non sono ancora stati scoperti?
3) i verdi che hanno allarmato l'intero mondo sui mali degli OGM per la salute umana. Che a oggi sono praticamente nulli. Gli OGM fanno male all'ambiente, non ai consumatori. E la notizia di cui sopra è un esempio.
4) i ricercatori italiani, a tutt'oggi, a parte lodevoli eccezioni, completamente silenti sui pericoli per l'ecosistemi degli OGM

Seguirò la situazione, ovviamente.

08 agosto 2006

Giornalismo e uragani

Un pezzo assolutamente meraviglioso, che trovate qui, permette innumerevoli ruminazioni. Sui blog, sul giornalismo, sull'ambiente, su come si lavora, sulla gratuità eccetera. E' di due giovani "colleghi" d'oltreoceano, Chris Mooney e Matthew C. Nisbet, che cercano di capire, con interviste, considerazioni personali e riferimenti a molto di ciò che c'è in rete, come si deve fare giornalismo ambientale, in questo caso parlando dei collegamenti tra riscaldamento globale e Katrina (certo, siamo negli Stati Uniti, quindi...). Secondo loro, quasi tutti i giornalisti americani sbagliano, in un modo o nell'altro, nel raccontare il fatto (l'uragano) e nel chiarirne le connessioni. Gli errori vanno dall'eccessiva certezza di connettere il riscaldamento globale all'aumento della forza degli uragani, al solito difetto di far parlare anche meteorologi screditati o addirittura pagati dall'industria per far "sentire anche l'altra campana". Il difetto principale è quello che chiamano "la tirannia del nuovo paletto", cioè la necessità di agganciare ogni notizia scientifica a qualcosa che è accaduto, anche se non se ne vede la necessità. E' da leggere e meditare fino in fondo, anche se Mooney e Nisbet non sono proprio dei veterani. Ma i loro ragionamenti sono assolutamente lucidi e corretti.

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